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15.09.202612:25 Forex Analysis & Reviews: L'Arabia Saudita rimane in silenzio, e il Brent già attacca i 110$: il mercato si prepara a 150$

Rilevanza fino a 07:00 2026-09-16 UTC+00

Il petrolio ha segnato la seconda seduta consecutiva di rialzo questa settimana: il Brent è salito oltre 107$ al barile, avvicinandosi al massimo intraday sotto i 110$ toccato venerdì scorso, livello che rappresenta il picco da maggio.

Exchange Rates 15.09.2026 analysis

Questo perché l'oleodotto East-West Pipeline, che funge da via alternativa per i flussi attraverso lo Stretto di Hormuz, rimane chiuso in seguito agli attacchi della scorsa settimana, e Saudi Aramco non ha ancora annunciato una data di riapertura. Di conseguenza, Riyadh sta ora cercando di aumentare le spedizioni attraverso lo Stretto stesso per compensare i volumi persi, una decisione che evidenzia le limitate alternative a disposizione dell'Arabia Saudita rispetto alla via alternativa.

Le stime sui tempi di ripristino divergono. Alcuni esperti prevedono che l'oleodotto resterà fermo per settimane, mentre il Segretario all'Energia degli Stati Uniti, Chris Wright, prevede una riapertura a breve, il che non elimina l'incertezza, ma anzi la crea. Goldman Sachs ha affermato che gli attacchi alle infrastrutture petrolifere costituiscono una significativa escalation e ha osservato che i volumi interessati e la durata dell'interruzione sono ancora altamente incerti. Quanto più a lungo persiste questa incertezza, tanto più beneficiano i detentori di posizioni lunghe sul petrolio e tanto più ne risentono i consumatori di carburante, per i quali la componente di premio di rischio sul prezzo non appare più soltanto temporanea.

Da inizio anno il Brent è salito di oltre tre quarti, mentre il conflitto tra USA e Iran si è esteso al Medio Oriente ricco di petrolio, influenzando la navigazione nello Stretto di Hormuz e costringendo alla chiusura di alcuni giacimenti petroliferi. Questa crisi prolungata, insieme alla situazione in Ucraina, ha spinto le aspettative d'inflazione così in alto che il rendimento dei Treasury a 10 anni è salito oltre il 5%, al massimo dal 2007. Ne deriva un collegamento diretto tra mercato petrolifero e politica dei tassi della Fed: più a lungo persiste il premio di rischio geopolitico sul petrolio, più difficile sarà per l'autorità di regolamentazione statunitense parlare di riportare l'inflazione al suo obiettivo.

La struttura di mercato rafforza il sentiment rialzista: lo spread tra i contratti Brent vicini è aumentato a 5,14$ di backwardation contro meno di 2$ un mese fa, il che significa che il contratto più vicino quota con premio rispetto a quelli più lontani, segnalando carenza di offerta qui e ora.

In questo contesto, si ipotizzano anche scenari più radicali: secondo Bank of America, con un'interruzione più permanente di infrastrutture critiche come l'oleodotto East-West, il prezzo del Brent potrebbe salire fino a 150$ al barile. Contemporaneamente si intensifica la pressione militare sull'Iran: forze americane stanno bloccando i porti iraniani e la marina dei Guardiani della Rivoluzione risponde con nuove operazioni di minamento dello Stretto. A ciò si aggiungono gli attacchi missilistici e con droni degli Houthi yemeniti contro obiettivi civili nelle città saudite di Khamis Mushayt, Abha e Taif.

A mio avviso, finché l'oleodotto East‑West non sarà ripristinato e le parti in conflitto continueranno a lanciare segnali contraddittori sulle negoziazioni, il mercato continuerà a incorporare un premio di rischio principalmente nei prezzi del Brent. Nelle prossime sedute è più probabile un test dei 110$ che un ritorno sotto i 105$, soprattutto perché la backwardation indica già un deficit reale dell'offerta e non solo un fenomeno speculativo.

Exchange Rates 15.09.2026 analysis

Dal punto di vista tecnico, per gli acquirenti è importante conquistare la resistenza immediata a 104,70$. Questo permetterebbe di puntare a 109,30$, livello oltre il quale la rottura sarebbe piuttosto difficile. Target più ambizioso: area 113,40$. Se il petrolio dovesse scendere, i ribassisti tenteranno di prendere il controllo di 100$. Se ciò dovesse accadere, la rottura del range infliggerebbe un duro colpo alle posizioni long e potrebbe spingere il petrolio verso il minimo a 96,54$, con prospettiva di calare fino a 92$.

*La presente analisi del mercato ha un carattere esclusivamente informativo e non rappresenta una guida per l`effettuazione di una transazione.

Miroslaw Bawulski,
Analytical expert of InstaSpot
© 2007-2026
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