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13.03.202610:52 Forex Analysis & Reviews: Mercati azionari, 13 marzo: S&P 500 e Nasdaq continuano a scendere

Rilevanza fino a 02:00 2026-03-14 UTC--4

Gli indici azionari hanno chiuso in forte ribasso ieri: l'S&P 500 è diminuito dell'1,52%, mentre il Nasdaq 100 è crollato dell'1,78%. Il Dow Jones Industrial Average ha perso l'1,56%.

Exchange Rates 13.03.2026 analysis

Oggi il calo dei mercati azionari globali si è attenuato man mano che i prezzi del petrolio si sono stabilizzati dopo un periodo di forte volatilità, anche se gli investitori restano preoccupati per i rischi legati alla guerra in Iran.

L'indice MSCI All Country World, uno dei più ampi indicatori del mercato azionario globale, è sceso dello 0,2% dopo il calo dell'1,5% nella sessione precedente. I futures sugli indici americani ed europei sono saliti dopo che l'S&P 500 è sceso al livello più basso da novembre scorso. Il prezzo del Brent è tornato sotto i 100$ al barile dopo il rialzo del 9,2% di giovedì.

Resta elevata la volatilità sui mercati, mentre gli investitori valutano l'efficacia delle misure dell'amministrazione USA per contenere i prezzi energetici, in un contesto di crescente retorica da parte del presidente Donald Trump e della nuova Guida Suprema iraniana. Ieri è stato annunciato che gli Stati Uniti hanno concesso una seconda deroga temporanea per l'acquisto di petrolio russo: la misura riguarda greggio imbarcato su navi prima del 12 marzo e ha un ambito più ampio rispetto alla precedente direttiva di inizio mese, che consentiva solo all'India di incentivare gli acquisti. «Non cambierà radicalmente la situazione, ma il tempismo è favorevole perché attenua le preoccupazioni per le tensioni a breve termine in vista del fine settimana», ha commentato IG Australia. Nel frattempo, il Brent si avvicina alla soglia di 100$, dato che, secondo l'AIE, si sta registrando il più grande shock nelle forniture nella storia del mercato petrolifero mondiale.

Alla vigilia del weekend permangono timori che una potenziale escalation del conflitto in Medio Oriente limiti ulteriormente le forniture energetiche. Mojtaba Khamenei ha affermato che l'Iran cercherà di chiudere di fatto lo Stretto di Hormuz. Per parte sua, Trump ha scritto sui social che prevenire il possesso di armi nucleari da parte della Repubblica Islamica e le minacce in Medio Oriente ha una priorità e un'importanza ben maggiore del prezzo del petrolio.

Goldman Sachs Group Inc. ha avvertito che i prezzi potrebbero superare il picco del 2008 se i flussi di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz rimanessero bassi fino alla fine di marzo. In quell'anno il Brent salì fino a 147,50$. L'Agenzia Internazionale dell'Energia ha dichiarato che la guerra con l'Iran sta causando scosse senza precedenti sui mercati petroliferi, interessando il 7,5% dell'offerta mondiale e una quota ancora maggiore delle esportazioni.

Oggi gli investitori seguiranno con attenzione i dati sull'inflazione negli USA. Tuttavia, è improbabile che l'indice core della spesa per consumi personali negli Stati Uniti modifichi significativamente le loro prospettive, data l'incertezza geopolitica in Medio Oriente.

Altrove, i prezzi dei titoli del Tesoro sono rimasti pressoché invariati. Tuttavia la loro volatilità è salita al massimo da nove mesi, poiché la guerra con l'Iran ha capovolto le aspettative dei trader riguardo alle mosse della Federal Reserve. Prima dell'inizio del conflitto a fine febbraio i trader prezzavano un taglio dei tassi di circa 61 punti base entro fine anno; ora tale probabilità è scesa a poco meno di 20 punti base.

Exchange Rates 13.03.2026 analysis

Per quanto riguarda il quadro tecnico dell'S&P 500, oggi l'obiettivo principale per gli acquirenti sarà superare la resistenza più vicina a 6.682$. Questo consentirebbe di sostenere la dinamica rialzista e aprirebbe la strada verso un nuovo livello di 6.697$. È altrettanto prioritario mantenere il controllo sopra 6.711$ per consolidare la pressione rialzista. Se il prezzo dovesse scendere a causa del calo della propensione al rischio, gli acquirenti dovranno intervenire a 6.672$: un'eventuale rottura spingerebbe rapidamente l'indice verso 6.660$ e aprirebbe la strada a ulteriori ribassi verso l'area di 6.651$.

*La presente analisi del mercato ha un carattere esclusivamente informativo e non rappresenta una guida per l`effettuazione di una transazione.

Jakub Novak,
Analytical expert of InstaSpot
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