S&P 500 e Nasdaq aggiornano i massimi mentre il petrolio scende sotto i 100$
I mercati azionari globali hanno toccato nuovi massimi storici in seguito alle notizie su un possibile accordo di pace tra Stati Uniti e Iran. Tra le aspettative di una de-escalation del conflitto militare, i prezzi del petrolio Brent e WTI sono crollati.
Gli indici azionari statunitensi S&P 500 e Nasdaq hanno stabilito nuovi record il 7 maggio 2026, arrivando rispettivamente a 7.365,12 e 25.838,94 punti. Un andamento positivo si è registrato anche nella regione Asia‑Pacifico: il Nikkei 225 giapponese ha superato per la prima volta nella sua storia i 62.000 punti, mentre il Kospi sudcoreano ha aggiornato il suo massimo storico. Gli investitori hanno ripreso ad acquistare attivamente gli asset a rischio sulle prospettive di normalizzazione delle relazioni commerciali e di stabilizzazione geopolitica.
Parallelamente al rally azionario, il WTI è sceso sotto la soglia psicologica dei 100$ per la prima volta dal 28 aprile 2026, chiudendo a 95,08$ al barile. Il benchmark internazionale Brent ha registrato un forte calo di quasi l’8%, portandosi a 101,27$ al barile. La discesa dei prezzi energetici riflette le attese di un rapido ripristino della sicurezza della navigazione e della fine del blocco degli snodi di transito chiave nel Golfo Persico.
Nonostante l’ottimismo di mercato, il settore reale in Europa e in Asia continua a risentire degli effetti di una prolungata crisi energetica e della carenza di carburante per aerei. Secondo la società di analisi Kpler, le esportazioni mondiali di carburante per aerei sono calate ad aprile del 30% su base annua, attestandosi a appena 1,3 milioni di barili al giorno. Una drastica riduzione delle spedizioni dai terminali mediorientali mantiene alta la tensione nel settore dell’aviazione globale e limita il recupero delle capacità di trasporto merci.