empty
 
 
it
Supporto
Apertura rapida di un conto
Piattaforma di trading
Ricaricare / Prelevare

18.08.202610:33 Forex Analysis & Reviews: GBP/USD: l'economia rallenta, il deficit cresce — il tasso resterà invariato?

Rilevanza fino a 02:00 2026-08-23 UTC--4

L'economia britannica è cresciuta dello 0,4% nel secondo trimestre 2026, rallentando rispetto allo 0,6% del primo trimestre. Il dato ha pienamente coinciso con il consenso degli analisti, eliminando sorprese per il mercato.

Su base annua la crescita del PIL si è ridotta dall'1,2% all'1,1%. Tuttavia gli economisti osservano che anche questo rallentamento indica una «resilienza inaspettata» alla luce della guerra in Medio Oriente e dello shock energetico.

A giugno il PIL è aumentato dello 0,3% dopo lo 0,0% di maggio, indicando una certa accelerazione a fine trimestre, ma l'istituto NIESR prevede un rallentamento allo 0,2% entro la fine di luglio. La spesa pubblica è calata dello 0,3%, ma si tratta chiaramente solo di una fluttuazione di breve termine: la dinamica del debito pubblico sta diventando sempre più negativa.

Exchange Rates 18.08.2026 analysis


La produzione industriale è cresciuta soltanto dello 0,5% su base annua, contro il +1,2% atteso. Il valore precedente è stato rivisto dal +2,3%, rendendo il rallentamento ancora più netto. Questo rapporto è particolarmente importante per valutare i rischi inflazionistici: una crescita industriale debole combinata con prezzi energetici elevati crea un dilemma per la Banca d'Inghilterra: la pressione inflazionistica persiste, ma l'economia non mostra surriscaldamento che giustifichi un aumento dei tassi.

Il deficit della bilancia commerciale del Regno Unito a giugno si è ampliato a 5,54 miliardi di sterline da 3,46 miliardi di sterline a maggio. La causa principale è il brusco calo delle esportazioni del 2,8% (a 80,21 miliardi di sterline), mentre le importazioni sono diminuite solo dello 0,2%.

Per la sterlina, l'ampliamento del deficit rappresenta un fattore negativo strutturale. Significa che l'economia britannica diventa sempre più dipendente dalle importazioni, soprattutto energetiche, aumentando la vulnerabilità a shock geopolitici e indebolendo il sostegno fondamentale alla valuta nazionale.

I dati rafforzano le argomentazioni a favore del mantenimento dei tassi d'interesse. Gli economisti di ING, Deutsche Bank e un sondaggio Bloomberg concordano: il tasso della Banca d'Inghilterra probabilmente rimarrà al 3,75% almeno fino alla fine del 2026.

Deutsche Bank prevede che il tasso rimarrà invariato fino alla fine del 2026, con una graduale riduzione fino a un livello neutrale del 3,25% a partire dal 2027.

Un sondaggio Bloomberg pubblicato ad aprile ha mostrato che gli economisti non si aspettano un taglio dei tassi nel 2026, con il primo taglio previsto solo per il primo trimestre del 2027.

Tuttavia, i rischi pendono verso un irrigidimento. Come osserva Deutsche Bank, «all'interno del Comitato cresce il consenso per una lunga pausa», ma la BoE mantiene un tono «duro» ed è pronta ad agire se emergessero effetti secondari significativi dallo shock energetico. A giugno due membri del Comitato di politica monetaria hanno votato per un aumento dei tassi, e questa divergenza potrebbe ampliarsi se l'inflazione dovesse accelerare nuovamente al 4% o oltre.

La debole reazione della sterlina ai dati sul PIL conferma che il mercato ha già scontato un rallentamento economico. La geopolitica e le aspettative sulla politica monetaria della Federal Reserve e della Banca d'Inghilterra rimangono i fattori chiave.

Il posizionamento speculativo sulla sterlina è rimasto sostanzialmente invariato nell'ultima settimana considerata; il prezzo di regolamento è in calo.

Exchange Rates 18.08.2026 analysis


Non vediamo un motore interno per ulteriori rialzi della sterlina: l'unico fattore che potrebbe sostenere l'impulso rialzista è la debolezza del dollaro. Nei prossimi giorni usciranno molti dati, inclusi occupazione e inflazione, che determineranno se la sterlina ha basi per proseguire verso la resistenza 1,3650/55 oppure se inizierà una fase di consolidamento. Se i prezzi del petrolio dovessero ripartire al rialzo, la domanda di dollari aumenterebbe e, in questo scenario, una discesa verso 1,3350/70 diventerebbe molto più probabile.

*La presente analisi del mercato ha un carattere esclusivamente informativo e non rappresenta una guida per l`effettuazione di una transazione.

Kuvat Raharjo,
Analytical expert of InstaSpot
© 2007-2026
Approfittati subito dei consigli degli analisti
Deposita i fondi sul conto di trading
Apri un conto di trading

Le recensioni analitiche di InstaSpot ti renderanno pienamente consapevole delle tendenze del mercato! Essendo un cliente InstaSpot, ti viene fornito un gran numero di servizi gratuiti per il trading efficiente.

In questo momento non potete parlare al telefono?
Ponete la vostra domanda nella chat.