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L'Iran, dal canto suo, ha condannato fermamente le azioni militari statunitensi, definendole «pirateria» e «atto di aggressione». Teheran ha più volte dichiarato che non intende negoziare con gli USA finché proseguiranno il «blocco» e le «azioni piratesche» contro navi iraniane: questo episodio renderà indubbiamente ancora più difficile qualsiasi tentativo di soluzione diplomatica.
Numerosi esperti politici e militari hanno osservato che le mosse dell'amministrazione Trump sembrano rivolte non tanto a ottenere un accordo reale con l'Iran quanto a esercitare una massima pressione economica e politica sul Paese. L'obiettivo, secondo questi analisti, è indebolire l'economia iraniana per costringere Teheran a cedere su questioni fondamentali inerenti al programma nucleare e alla politica regionale. Tuttavia tale strategia rischia di produrre l'effetto opposto, rafforzando invece le frange radicali in Iran.
Nel frattempo gli Stati Uniti continuano a incrementare la loro presenza militare in Medio Oriente. Esemplare in tal senso è la notizia di giovedì scorso: la terza portaerei americana, «George Bush», è arrivata nell'area di responsabilità del Comando Centrale USA (CENTCOM). Ciò testimonia la serietà dell'intento di Washington di non escludere un'escalation militare.
Questa maggiore presenza militare americana, unita ai continui incidenti che coinvolgono navi iraniane, crea un clima di forte tensione. Si avverte il rischio che la regione sia sull'orlo di una nuova ondata di escalation, nella quale la leva diplomatica potrebbe rivelarsi insufficiente a prevenire conflitti più gravi.
Dal punto di vista tecnico, per gli acquirenti è importante conquistare la resistenza immediata a 100,40$. Questo permetterebbe di puntare a 106,80$, livello oltre il quale la rottura sarebbe piuttosto difficile. Target più ambizioso: area 113,30$. Se il petrolio dovesse scendere, i ribassisti tenteranno di prendere il controllo di 92,50$. Se ciò dovesse accadere, la rottura del range infliggerebbe un duro colpo alle posizioni long e potrebbe spingere il petrolio verso il minimo a 86,67$, con prospettiva di calare fino a 81,37$.
*La presente analisi del mercato ha un carattere esclusivamente informativo e non rappresenta una guida per l`effettuazione di una transazione.
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